Martedì 28 gennaio la Ginnastica Triestina ha confermato il proprio impegno nel mantenere viva la Memoria con la “M” maiuscola, con una visita guidata alla mostra permanente all’interno del museo della comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”, al primo piano della sede in via del Monte 5. Presente, insieme al presidente Massimo Varrecchia, un folto gruppo di iscritti partecipanti di tutte le età, in rappresentanza di varie sezioni della società. Iniziata alle 16.00, la visita è durata più di un’ora: la scaletta prevedeva prima un viaggio nella storia della comunità ebraica di Trieste dalla nascita fino ai giorni della Shoah attraverso le parole della guida, Annalisa Di Fant, poi alle 16.30 il gruppo è stato raggiunto da Sabatino Mustacchi, figlio di un deportato, che con i suoi racconti ha tenuto con il fiato sospeso tutti.

Due i momenti di grande emozione della visita: il riconoscimento, in uno dei pannelli dell’esposizione, del ritratto di Felice Venezian, irredentista e capo del partito liberal-nazionale che nel 1897 vinse le elezioni comunali ma anche presidente della Ginnastica Triestina, e di quello di Attilio Hortis, anch’egli socio della società biancoceleste. Il secondo è stato la narrazione della spaccatura che l’arrivo della Grande Guerra portò all’interno della Comunità ebraica ma anche della Ginnastica Triestina, tra fedeli all’Impero e irredentisti, e soprattutto i 76 atleti biancocelesti che in quel conflitto persero la vita.

“Con il presidente Varrecchia – ha commentato Di Fant – abbiamo concordato di portare i partecipanti a fare una visita al museo e poi fare assistere tutti alla testimonianza di Sabatino Mustacchi, che per una fortunata coincidenza in questi giorni è a Trieste e può raccontare la storia sua e del proprio padre. Mi ha fatto piacere vedere l’eterogeneità, in termini di età, del gruppo che ho ricevuto. Erano molto attenti! È completamente diverso sentire raccontare la storia a voce, specialmente da chi l’ha vissuta da testimone diretto o indiretto, rispetto a leggerla nei manuali scolastici”.

Visibilmente interessato, Varrecchia ha invitato Mustacchi a visitare il rinnovato museo societario.