Dal Piccolo del 01/05/2017:

TRIESTE. L’occasione era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Al primo match-point utile nella semifinale dei playout la Sgt Omnia Costruzioni centra la salvezza, bissando tra le mura amiche il risultato che l’aveva vista sbancare Treviso in gara-1. Al PalaRubini finisce 58-53 (11-19, 21-33, 41-42) una gara dalle due facce distinte, nata sotto cattivi presagi per le biancocelesti e proseguita in un continuo crescendo. L’approccio che doveva essere una delle chiavi per non dare fiducia a Treviso tradisce in realtà la Sgt, che va sotto 0-9 in 4’. La prima rimonta porta sull’8-11, ma le ospiti infilano due bombe in un amen e continuano a meritare un vantaggio che le conduce alla doppia cifra nel secondo quarto. La volontà non manca alla squadra di casa, troppo arruffona però in attacco, dove costruisce male e non finalizza, scivolando sul 19-32.

Negli spogliatoi coach Chermaz chiede alla sua squadra di ripartire recuperando un punto a minuto e la risposta c’è. Anzi, un fulmineo 5-0 riavvicina la Sgt a un -7 che le ospiti mantengono più o meno per gran parte della frazione, ma Nardella e socie hanno ormai ritrovato feeling con il canestro: due triple di Valeri e Samez fissano il +1 con cui inizia un ultimo quarto di grande pathos. L’inerzia è ora triestina, anche perché il giovane gruppo di Treviso (classe 2000) mostra segni di cedimento anche a livello emotivo. Più esperta quel tanto che basta, la Sgt continua sulla falsariga del quarto precedente e, dopo l’ultima parità sul 48-48, piazza l’allungo decisivo per mantenere la serie B. Le considerazioni finali di coach Chermaz, alla sua ultima panchina con la prima squadra della Sgt: «Le ragazze hanno lavorato sodo tutto l’anno, ma spesso durante le partite non si sono visti i risultati di quel lavoro. Reputo quindi la salvezza il giusto premio per quanto fatto sempre dal gruppo negli allenamenti».

Sgt Omnia: Zacchigna 7, Prodan ne, Chermaz ne, Vesnaver 8, Samez 9, Valeri 10, Ritossa 2, Puzzer ne, Città 4, Tonsa, Nardella 16, Gelleti 2.

Marco Federici

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