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E’ stato un bottino davvero notevole quello raccolto da Elisa Toniolo ai Giochi Olimpici della Gioventù di Gyor in Ungheria. Alla XIV edizione dell’EYOF svoltasi a GYOR (HUN) hanno aderito tutti e 49 i Comitati Olimpici Europei per un totale di oltre 3600 atleti, che dal 23 al 30 luglio si sono cimentati in 10 diverse discipline sportive (Atletica, Canoa, Ciclismo, Ginnastica Artistica,  Judo, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallavolo, Tennis). Da notare che nel judo erano rappresentati ben 47 Comitati Olimpici su 49 e mancavano solamente quelli di Monaco e Malta.

Impressionante e molto puntuale l’organizzazione magiara che si è avvalsa anche dell’aiuto di oltre 1500 volontari provenienti da tutta Europa. Per l’occasione nella cittadina ungherese sono stati costruiti nuovi impianti sportivi multidisciplinari e il Villaggio Olimpico numero 2 (dove era ospitata tutta la delegazione italiana) che poi sarà destinato ad appartamenti per studenti universitari.

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Giovedì 27 la forte atleta triestina si è cimentata nella prova individuale al limite dei 63 kg, una categoria che ha visto schierate per l’occasione tutte le più accreditate atlete europee ed in particolare tutte le finaliste degli incontri medaglia dei recenti Campionati d’Europa U18, con l’unica eccezione della tedesca Winzig, sostituita dalla compagna di squadra Reddig.

Ventisei le iscritte in questa categoria di peso e sorteggio non fortunato per la Toniolo che si è subito trovata di fronte la kosovara Fazliu, bronzo ai recenti Europei. Elisa parte forte senza essere intimidita dall’avversaria che viene sanzionata per passività. L’incontro prosegue con la triestina che attacca incalzando la rivale, che meriterebbe anche la seconda sanzione,ma verso la metà del match purtroppo Elisa sbaglia un attacco e viene contrata con una tecnica giudicata waza ari. A questo punto Elisa cerca disperatamente di recuperare e continua ad attaccare senza però riuscire a proiettare la rivale che si porta dunque a casa il match. La kosovara arriva in semifinale (recuperando dunque Elisa) dove combatterà allo sfinimento un incontro con un lunghissimo extra time (Golden Score) contro la vincitrice della categoria Tchancturia (GEO) e che spesso la vedrà dominare, ma alla fine soccombere e sarà proprio questo sforzo prolungato a costarle la medaglia di bronzo dopo aver visto da vicino quella d’oro.

Il primo turno di recupero oppone Elisa alla Mosr (LUX), quinta classificata ai recenti Europei e testa di serie numero 3 del tabellone, e anche in quest’occasione la nostra portacolori comincia attaccando sempre e facendo sanzionare l’avversaria per passività. La lussemburghese non riesce a contenere la nostra azzurra che la proietta con un potente o soto gari contato waza ari e amministra bene il vantaggio fino alla fine, meritando così di accedere all’ultimo turno di recupero che, nel caso di vittoria, la porterebbe in finale per il bronzo.

L’incontro si disputa al pomeriggio durante il final block e l’avversaria della triestina è l’ostica portoghese Crisostomo. Anche qui Elisa comincia alla grandissima e proietta subito l’avversaria con un fulmineo harai makikomi contato waza ari e seguito da immobilizzazione e ippon finale.

La Toniolo dunque approda alla finale medaglia contro la Samardzic (BIH). Un attacco improvviso  della bosniaca proprio all’inizio del match fa passare in svantaggio  Elisa, che pur dimostrando maggior combattività e portando gli attacchi più consistenti, non riesce a sovvertire l’esito del confronto (nonostante l’avversaria sia stata sanzionata ben due volte per passività) e vede sfumare per un soffio una medaglia che sarebbe stata più che meritata. Quello della nostra atleta è però senza dubbio un quinto posto di grande valore, visto il livello della competizione, ed il piazzamento di Elisa rappresenta la miglior prestazione azzurra individuale nel judo in questa prestigiosa manifestazione.

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Sabato 29 luglio, 2 giorni dopo la gara individuale, è stato il giorno della gara a squadre maschile e femminile. Alla gara a squadre femminile sono state ammesse 8 squadre (Italia, Russia, Serbia, Turchia, Croazia, Ungheria, Germania e Francia) dopo un lungo periodo di qualificazione iniziato con l’Europeo 2016.

Pur avendo patito un infortunio importante al gomito sinistro nella finale medaglia contro l’atleta bosniaca, la Toniolo sabato si è messa a disposizione della squadra anche grazie al supporto dell’ottimo staff medico italiano del CONI presente a Gyor.

Al primo turno l’Italia si trova di fronte la Serbia testa di serie numero 2 del tabellone e recente vice campione d’Europa. Le nostre ragazze invertono il pronostico e superano le avversarie per 3 a 2. Semifinale con le padrone di casa dell’Ungheria con un tifo da stadio a supporto delle nostre avversarie che non intimidisce le azzurre che, sotto per 2 a zero vincono gli ultimi 3 incontri e volano in finale contro la Russia. Stupenda la cornice di pubblico per la finale dove le nostre non commettono errori e si assicurano la vittoria dopo i primi tre pesi per un tripudio finale.

Risultato dunque  strepitoso. Le ragazze del team italiano (Avila, Tedeschi, Pedrotti, Toniolo, Vuk, Origgi) centrano un oro storico proprio nella prima edizione a squadre dell’EYOF e  celebrano la vittoria cantando raggianti sul podio il nostro inno di Mameli.

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