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Sabato 27 ottobre è stata la vicina Capodistria ad ospitare la prima tappa autunnale del circuito delle European Cup Under 18. Seconda edizione per la Slovenia e grande crescita di atleti (348 contro 229) e nazioni partecipanti (27 contro 17) rispetto allo scorso anno.

Per la SGT Giulia Italia De Luca ha esordito nei 48 kg, dopo aver chiuso la scorsa stagione ai massimi livelli nella categoria al limite dei 44 kg con la vittoria al Campionato Italiano e l’ottimo 5° posto conquistato all’European Cup di Cluj Napoca, occasione in cui Giulia aveva vestito la maglia azzurra.

E Giulia a Capodistria è ripartita proprio da dove aveva lasciato a livello internazionale, conquistando subito un altro importante quinto posto nella nuova categoria. Il risultato è sicuramente di rilievo, ma lascia anche un bel po’ di amaro in bocca per l’occasione mancata in semifinale. Giulia infatti supera bene la croata Bubic al primo incontro, a cui fa infliggere tre shido, e ancor meglio al secondo la tedesca Baleh, mettendo a segno due bei waza ari. Poi in semifinale parte alla grande contro la rumena ed un potente uchi mata spiazza subito l’avversaria che si ritrova a terra dopo pochi secondi: waza ari per Giulia, che però non sfrutta l’attimo e non conclude l’incontro in questo frangente. La De Luca commette poi un errore e la rumena riporta in pari l’incontro, ma la triestina incalza e fa infliggere due shido all’avversaria, portandosi ad un passo dalla vittoria ed all’accesso alla finale. Al golden score è sempre Giulia ad attaccare, ma così facendo si espone troppo ed alla fine è la rumena ad approfittarne, marcando dopo tre minuti abbondanti di extra time il waza ari decisivo. Nella finale per il terzo posto Giulia si trova davanti un’avversaria inaspettata, dal momento che la Croata Puliz, fresca doppia medaglia d’oro e d’argento alle Olimpiadi di Buenos Aires, era data dai pronostici come certa finalista pur nella categoria superiore. Puliz però in quest’occasione è incappata in un vero e proprio scivolone nell’incontro con la slovena Sterman ed ha dovuto accontentarsi di risalire i recuperi per lottare per la medaglia di bronzo. Giulia affronta davvero bene la blasonata avversaria, che fatica a trovare il bandolo della matassa e sarà solo un waza ari di differenza a negare alla De Luca la medaglia, mentre sul gradino più alto del podio sale la portoghese Brito, con cui Giulia si era confrontata due settimane fa a Vigo, arrivando in vantaggio al golden score per poi cedere su un kaeshi. La De Luca si ferma dunque appena ai piedi del podio, ma dimostra di essere assolutamente competitiva.

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Giulia Italia De Luca

Nei -60 kg Marco Corte si ferma al primo incontro contro la testa di serie numero uno, l’ungherese Mathe, che poi nei quarti andrà a perdere contro il vincitore di categoria, l’olandese Van Gerven, negando a Marco la possibilità del recupero.