Il week end del 2 e 3 dicembre ha visto scendere sui tatami di Ostia i migliori U15 (nati nel 2003-04) di tutta Italia a contendersi le medaglie più ambite dell’anno per questa classe di età, ossia quelle dei Campionati Italiani. Nutrita la schiera SGT qualificata all’evento e altrettanto nutrito il bottino finale dei judoka biancocelesti.

 

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E’ stata Veronica Toniolo a conquistare il risultato più prestigioso tra i biancocelesti e di tutto il judo FVG: il suo titolo italiano nei -52 kg arriva non certo inaspettato, perché la forte atleta triestina risulta imbattuta in tutto il circuito ufficiale FIJLKAM Trofeo Italia 2017 nella stessa categoria di peso e si presentava da grande favorita, oltre che da Campionessa Italiana in carica nei -44 kg, in virtù del titolo conquistato nel 2016. La preparazione di Veronica non ha potuto essere completata al meglio a causa di un infortunio alla schiena e il ruolo di osservata speciale e di atleta da battere ha caricato di grande tensione la nostra judoka. Di conseguenza la prestazione della Toniolo è stata psicologicamente più difficile, ma nonostante ciò le vittorie sono arrivate ugualmente una in fila all’altra, senza che la triestina abbia mai subito alcun punto a sfavore né alcuna penalità. Regolata velocemente la bolzanina Antonino per waza ari e ippon di osae komi, la Toniolo ha trovato l’incontro più difficile contro la napoletana Palumbo con la quale, complice un bel waza ari annullato dai giudici di tavolo e la passività dell’avversaria mai riconosciuta, ha dovuto andare al Golden score, dove ha messo in campo tutta la propria tenacia e marcato ancora waza ari dopo più di tre minuti aggiuntivi. Il peso di questo lungo confronto Veronica l’ha poi pagato contro la siciliana Castagnino, superata ancora al Golden score per due shido. Recuperate le energie, la biancoceleste ha superato d’autorità in semifinale la pugliese Di Palo con un bell’ippon di ko uchi gari. La finale contro la feltrina Zucco è iniziata con grande supremazia da parte della nostra atleta, sempre in attacco, ma in questa giornata gli arbitri parevano non curarsi della passività delle avversarie e quindi Veronica ha intelligentemente cambiato tattica facendo scoprire l’avversaria e mettendo a segno un bel waza ari di kaeshi che le ha messo al collo la medaglia d’oro e nel palmares personale il secondo titolo italiano.

 

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Il podio dei -52 kg

Nei – 44 kg la SGT quest’anno schierava Emma Stoppari, giovane atleta del 2004, all’esordio ad una finale nazionale. La nostra portacolori aveva già ben figurato nei Trofei Italia 2017 cogliendo diverse medaglie, ma anche lei purtroppo è stata afflitta da una forte lombalgia nell’ultimo periodo. La biancoceleste ha saputo reagire bene alle difficoltà e si è presentata molto determinata a questa finale. Testa di serie numero quattro, Emma ha saltato il primo turno per poi andare ad incontrare la romana Cesselli, avversaria a lei ben nota e già superata tra l’altro nella finale medaglia a L’Aquila lo scorso ottobre, ma decisamente ostica e piu agguerrita del solito. Emma non si è fatta certo intimorire ed ha condotto l’incontro fino alla vittoria per osae komi ottenuta all’extra time. Il secondo confronto con la bergamasca Ronzoni ha visto la triestina dominare nettamente e superare l’avversaria ancora per ippon di osae komi. La semifinale contro Carlotta Parrinello, atleta già medagliata ne -44 kg lo scorso campionato, poteva avere esito diverso se la più esperta atleta piemontese non fosse riuscita a sfruttare al meglio l’unico brevissimo momento di buio della nostra judoka, marcando un waza ari che Emma, in vantaggio di shido e sempre all’attacco, non è più riuscita a recuperare. La finale per la medaglia di bronzo contro la ligure Ghiglione è stata condotta sempre dalla triestina che ha concluso con un perentorio ippon di osae komi di sankaku gatame che l’ha proiettata meritatamente sul terzo gradino del podio.

 

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Il podio dei -44 kg

Tina Corte è scesa sui tatami di Ostia nella categoria – 48 kg da testa di serie numero quattro, ma il sorteggio l’ha messa subito di fronte all’outsider della categoria, la siciliana Passochiuso, che l’aveva già battuta a L’Aquila e che poi avrebbe conquistato la terza piazza del podio. Nonstante la sconfitta al primo incontro Tina ha saputo ritrovare lucidità e determinazione ed ha risalito tutti i turni di recupero superando nettamente la laziale Pasquali, la pugliese Sansonne e l’emilana Venturini. La finale per la medaglia di bronzo ha avuto un esito amaro quanto lo svolgimento dell’incontro stesso: passata ben presto in vantaggio per due shido Tina non ha saputo chiudere sfruttando il vantaggio e si è fatta rimontare i due shido, anche se le motivazione dell’assegnazione di una delle due sanzioni alla nostra atleta sono oscure. Il vantaggio però era ancora della biancoceleste che continuava a dominare il tatami nell’overtime facendo compiere all’avversaria diversi errori mai purtroppo riconosciuti dalla terna all’unanimità, fino a che Tina non ha commesso un evidente ed inspiegabile errore ben sfruttato dall’avversaria che le ha marcato waza ari e tolto dal collo la medaglia.

Per le ragazze Arianna Romanin nei – 57 kg si è fermata al secondo incontro dopo una bella vittoria iniziale. Non recuperata, la triestina ha visto concludersi velocemente la propria gara, ma ha anche dimostrato di aver ritrovato buoni spunti tecnici e stimoli agonistici che nell’ultimo periodo le erano mancati.

Nella stessa categoria Gloria Greco (Isao Okano Monfalcone in via di trasferimento all’SGT) ha pagato la scarsa esperienza ed è uscita al primo turno, ma come Tina ed Arianna è un’esordiente al primo anno (2004) ed avrà modo di rifarsi in seguito.

 

Le ragazze con la loro prestazione di squadra domenica hanno portato la SGT sul terzo gradino del podio nella classifica per società dietro ad Akiyama Settimo ed Hydra Sport Catania.

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Il giorno precedente erano stati i maschi a calcare i tatami di Ostia e, pur non essendo riusciti a salire sul podio, ben due su tre dei nostri  judoka erano arrivati a disputare una finale medaglia.

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Alessio De Luca nei – 40 kg non vedeva il sorteggio sorridergli e si trovava subito di fronte il più quotato della categoria, il romano Accogli poi vincitore della categoria. Pur disputando una buona prova senza timori reverenziali Alessio veniva sconfitto e, nei recuperi, ingranava la marcia e superava nell’ordine il veneto De Bettin al Golden Score, il piemontese Busia (squalificato) ed il laziale Spina. In finale per il bronzo contro il laziale Piras, che lo aveva da poco sconfitto a Bergamo, Alessio per tre minuti ha dato il meglio di sé, nonostante la differenza fisica con l’avversario, e si è portato in vantaggio per waza ari. Nell’ultimo minuto però è calato inspiegabilmente il buio e De Luca si è fatto assegnare due sanzioni a fila per poi subire il waza ari della rimonta a soli 16” dal termine. Al Golden score ha subito il secondo waza ari e visto sfumare podio e medaglia.

Nei – 55 kg Simone Ispiro si è reso protagonista di una buonissima prestazione che lo ha visto superare il primo turno, cedere al secondo al forte siciliano Arcaria ma poi risalire nei recuperi ai danni prima del piemontese Porcaro (ritirato), poi del lombardo Grieco ed infine il marchigiano Verdecchia. La finale medaglia lo ha visto opposto al piemontese Gaita e Simone ha iniziato alla grande, destabilizzando subito l’avversario, ma a parte un altro sprazzo di incontro, non è riuscito poi a mantenere lo stesso ritmo ed ha ceduto al settimese per osae komi.

Manuel Medau nei -60 kg non è andato oltre al secondo turno, con una vittoria ed una sconfitta, a conferma purtroppo di un periodo no del forte atleta triestino dopo una primavera ben più fruttuosa.

 

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A conclusione va sottolineato come la SGT abbia portato ben cinque atleti su 8 a disputare una finale per una medaglia alla fase finale del Campionato Italiano U 15, chiaro indicatore di un gruppo che vale e dimostra grandi potenzialità di miglioramento, ancor più se si considera il fatto che ben sei di questi otto atleti rimarranno nella classe u 15 anche nel 2018.

 

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Le due atlete medagliate Emma Stoppari (a sin) e Veronica Toniolo