Spedizione biancoceleste che conquista la finale del Campionato Italiano Juniores (Under 21) -Ostia 6/7 maggio- con Emanuele Dante (1999,-55 kg), Alvise Tomaselli (1998, -60 kg), Riccardo Moratti (1998, -73 kg), Manuel Smolars (1998, -73 kg) ed Alessia Benvegnù (1999-57 Kg), mentre Elisa Toniolo, cadetta classe 2000, qualificata di diritto alla finale del campionato u21 in virtù delle medaglie conquistate nel 2016 ai campionati italiani sia nella classe cadetti che nella classe juniores, sceglie di rientrare dopo un lungo infortunio ed un’operazione alla spalla nel torneo di European Cup Cadetti che si disputa nello stesso week end a Plojesti in Romania e rimanda l’appuntamento juniores all’anno prossimo.

Gli atleti SGT dimostrano padronanza del tatami e disputano una buona gara, ma nella classe maschile è solo Riccardo Moratti (classe 1999), al suo primo anno negli under 21, a cogliere un piazzamento di rilievo con un ottimo settimo posto dopo aver disputato sei incontri molto combattutti ed averne vinti 4. Vista la sua giovane età per questa classe la prestazione del nostro portacolori può essere definita soddisfacente in una categoria con un tasso tecnico molto elevato.

Emanuele Dante combatte con impegno e tiene testa ai suoi avversari ma non supera i turni iniziali di tabellone e ripescaggio, mentre Manuel Smolars al suo rientro agonistico dopo un lumgo stop, disputa una buona gara: vince il primo incontro ma poi si ferma solo davanti al forte e promettente judoka veneto Mattia Prosdocimo che purtroppo però non lo ripesca.

Alvise Tomaselli passa in vantaggio con il napoletano Rea con un pregevole waza ari di uki waza, ma poi si fa imbrigliare nella rete delle sanzioni che l’astuto campano tesse a suo danno. Alvise supera bene il primo turno di ripescaggio ma si ferma all’incontro successivo contro il bresciano Corsini senza esprimere appieno tutto il suo potenziale.

Alessia Benvegnù dopo le ottime prestazioni nei grand prix di qualificazione, dove aveva colto un quinto posto nella prima prova (Alpe Adria gennaio) e un bellissimo bronzo nella seconda (Genova marzo), incappa in una poule non particolarmente favorevole e, dopo un primo incontro vinto in modo perentorio, trova lo stop prima dalla campionessa italiana assoluta in carica, la piemontese Pellitteri, tenedole però ampiamente testa fino al golden score, e poi dall’altra piemontese Boccia, in un incontro dove purtroppo si fa sentire la preparazione incompleta della triestina che continua a soffrire per un infortunio al polso destro. In finale arriva dall’altra poule la brava piemontese Luciano che Alessia aveva sconfitto in entrambi i precedenti grand prix ed un po’ di amaro in bocca in casa biancoceleste rimane…