COMUNICATO STAMPA – alla c.a. delle redazioni

 

14.10.2019

 

 

Intervista all’istruttrice Cristina Sterpin per conoscere l’Afro Jazz Dance

 

Nato dalla volontà di introdurre una variazione sul tema danza, in linea con la nuova gestione della Società Ginnastica Triestina, il corso di Afro Jazz Dance è una novità nel panorama triestino: una forma di danza giovane nata dall’unione dell’occidentale danza jazz con la tradizione secolare e primigenia della danza delle comunità africane. Quello che l’insegnante (Cristina Sterpin) propone nelle sue lezioni è dunque l’ultimo erede di una famiglia antica e nobilissima, che unisce in sé Europa ed Africa, danza classica e danza rituale, con brani musicali pop-rock -ormai dei classici -degli anni ’70 e ’80, e cioè proprio dei decenni che hanno visto, da un lato, la nascita della danza jazz e, dall’altro, il diffondersi della danza africana in Occidente.

(Il corso si svolge presso la Sala Danza dell’SGT, in via della Ginnastica 47, il mercoledì dalle 19.30 alle 21 e il venerdì dalle 18.00 alle 19.30)

 

“Afro”, “Jazz”, “Dance”. Qual è il significato di queste parole? E cos’è l’Afro Jazz Dance?

Anzitutto, la danza, la “madre delle arti” per Curt Sachs. (Musica e poesia si determinano nel tempo, le arti figurative nello spazio). La danza è l’unica espressione artistica che vive nel tempo e nello spazio contemporaneamente. (In essa creatore e creazione, opera e artista, fanno tutt’uno).Poi, il jazz. Considerata la risposta “libertaria” al rigore della danza accademica, la danza jazz nasce dalla fusione di tecniche di danza esistenti (danza classica) con vari generi musicali -blues, jazz, rock -(e racchiude in sé diversi stili e tecniche di non facile catalogazione). Spettacolare e coreografica, è stata determinante nell’evoluzione del vocabolario coreografico del teatro musicale di Broadway, favorendo il successo del genere cinematografico noto come “musical”. Infine, l’afro. Le arti espressive africane -musica, canto, danza-si diffondono in Europa negli anni ’70. Nel mondo della danza, l’integrazione con la cultura europea, prima, dà vita ad un nuovo genere: la danza di espressione africana. L’incontro, poi, con varie forme di danza moderna e contemporanea genera diversi stili “fusion”: afro contemporanea, afro jazz, afro beat. L’Afro Jazz Dance è dunque un vero e proprio mix di tradizioni africane ed europee: la matrice africana fornisce l’impulso ritmico, quella europea contribuisce all’eleganza del movimento. Forte ed elegante, altamente coreografica, è dotata di grande energia e caratterizzata da movimenti “felini”, ampi e molto espressivi…

 

Come si struttura una lezione di Afro Jazz Dance?

La lezione di afro jazz si struttura come una normale classe di danza, con una fase di riscaldamento -muscolare e articolare -, una focalizzata sulla tecnica della danza e una dedicata a sequenze di passi, variazioni, coreografie. Le prime due fasi -riscaldamento e tecnica -si svolgono inpiedi o a terra (“floor work”), con esercizi posturali, esercizi (“isolazioni”) mirati al lavoro di singole parti del corpo (testa, spalle, bacino), esercizi di tecnica della danza (mutuati dalla danza classica o moderna -sbarra al centro, sbarra a terra). La parte più ‘danzata’ prevede poi lo studio di sequenze di passi e di movimenti nello spazio, prima eseguiti in “diagonale” e poi assemblatiin variazioni o coreografie. “The power is control” è il mantra della lezione: nel linguaggio della danza, controllo significa far fare al proprio corpo esattamente ciò che si vuole, scegliere quali muscoli usare e in quale modo, essere in grado di utilizzare al meglio la propria energia.

 

Nell’Afro Jazz Dance il “mood” è un aspetto importante; di cosa si tratta?

Nel linguaggio della danza moderna, il mood (a rigor di vocabolario: atteggiamento, stato d’animo) è l’intenzione con la quale si attribuisce significato a un movimento, caratterizzandolo e dando vita ad un “momento di danza” (e di teatro) unico ed irripetibile. Il mood è l’interpretazione che si intende dare ad una sequenza di danza (variazione) e rappresenta una delle caratteristiche fondamentali della danza jazz, in generale, e dell’afro jazz, in particolare. (Il medesimo passo -mutuato nella sua struttura di base dalla danza classica -può assumere forme e produrre significati del tutto diversi a seconda del mood scelto per la sua esecuzione). Va da sé, il mood è strettamente legato al genere della base musicale sulla quale viene elaborata la sequenza di danza.

 

Con quali criteri viene scelta la base musicale in una lezione di Afro Jazz Dance? Qualche titolo?

Secondo Nietzsche “Senza musica, la vita sarebbe un errore”. Il ritmo, parte essenziale della musica, caratterizza ogni cosa in natura e ed è dentro di noi fin dalla nostra nascita -battito del cuore -. Elemento fondamentale nelle arti espressive africane, il ritmo è centrale anche nell’afro jazz dance: sensibilità alla base ritmica, percezione del mood e sviluppo della musicalità -capacità di cogliere accenti e pause-sono gli aspetti principali sui quali si focalizza il lavoro della lezione di afro jazz. In fase di riscaldamento e di studio della tecnica, la scelta della musica favorisce la concentrazione sull’esercizio che si sta eseguendo -ambient, musica etnica -; nella parte più danzata si fa largo uso di brani musicali, di genere alquanto diverso, che, letteralmente, “non fanno star fermi i piedi”: pop e pop-rock anni ’70 e ’80 (Abba, Boney M., Michael Jackson), blues (Blues Brothers, Ray Charles, James Brown, Aretha Franklin), jazz, afro jazz, latin jazz (Nina Simone, Miriam Makeba).

 

Qual è il ruolo e qual è la presenza della danza nelle comunità africane?

Prima che espressione artistica, la danza è un potente strumento di aggregazione, parte integrante e socializzante dei rituali e dei momenti di preghiera e occasione di riunione della collettività nelle feste popolari; capacità aggregativa che caratterizza, in modo particolare, la danza africana. In Africa, la danza, il canto e le percussioni svolgono un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni; un modo per esprimere sentimenti di gioia e di felicità, e anche per celebrare, con determinati gesti, e attraverso il ritmo, ogni ricorrenza. La cultura africana ha un ritmo, un canto e un movimento diversi per ogni evento: uno per richiamare la pioggia, uno per festeggiare un matrimonio, uno per accompagnare il defunto nel suo viaggio…

 

ufficio stampa Società Ginnastica Triestina

 

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