Il rinnovato museo della Ginnastica Triestina si arricchisce di nuove testimonianze storiche. In occasione della inaugurazione del Museo storico, il 24 maggio 1972, la Società Ginnastica Triestina chiese ad amici e soci di contribuire con i propri ricordi degli anni nella SGT: chiedendo testimonianze storiche, fossero fotografie, stemmi o diplomi. Ed è grazie alla generosità dei soci di allora se il Museo e l’archivio hanno nel tempo collezionato così tanti reperti, specie fotografici.

Questa tradizione è proseguita ieri, domenica 9 febbraio 2020, in occasione della visita guidata gratuita al museo societario, quando uno dei visitatori del Museo ha rivelato di voler donare alcuni pezzi della sua collezione.

Grazie alla generosità di Renato Milazzi, Delegato Associazione Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo e terzo presidente “storico” dell’Associazione Cronometristi di Trieste, la SGT ha ricevuto alcune preziose lettere e documenti di un personaggio storico della Società. Si tratta di Romeo Marcovigi, primo presidente “storico” dell’Associazione Cronometristi di Trieste, nel 1921. Triestino, attivissimo nello sport, era un socio della Società Ginnastica Triestina presso cui praticava con profitto un gran numero di discipline. Ne divenne poi consigliere, Giurato Federale e socio benemerito. Fu inoltre primo presidente dell’ASD Triestina ed ex Consigliere Nazionale della FICr.

La donazione comprende una decina tra tessere e documenti personali di Romeo Marcovigi, con un arco storico che si dirama dalla tessera di Marcovigi “in armi” sotto l’Austria-Ungheria durante la Prima Guerra Mondiale, risalente al 1917, alle tessere degli anni Venti e Trenta, giungendo ai documenti degli anni Cinquanta e Sessanta. Un percorso anche linguistico, perché si può notare come il cognome Marcovigi fosse ancora sotto l’Austria segnato come “Marcovig”. Il curatore, Dr. Zeno Saracino, ha ringraziato calorosamente per la donazione che troverà apposita collocazione nell’archivio e nel Museo. È stato elogiato in particolar modo lo splendido stato dei documenti e la complementarietà della collezione. Un buon auspicio per il futuro, considerando come sia una tra le prime donazioni al Museo sotto la nuova presidenza di Massimo Varrecchia.